La Satin interpretata da Nicole Kidman in Moulin Rouge proprio non ne voleva sapere di cedere alle avances del Duca. Una disposizione d'animo compresa perfettamente da Silvia Colloca, ventiseienne italiana, che proprio di quel nobile ritratto da Baz Luhrman in qualche maniera diventerà presto moglie. "Quando mi hanno detto che Dracula sarebbe stato interpretato da Richard Roxburg il nome non mi diceva molto." Spiega l'attrice di teatro scelta dopo una serie di provini in tutto il mondo come una delle tre mogli del vampiro più famoso che c'è in Van Helsing, blockbuster incentrato sulle avventure del cacciatore di mostri interpretato da Hugh Jackman. Affittando il Dvd di Moulin Rouge i dubbi non si sono dipanati. Anzi: "Mi stupivo che avessero scelto per la parte di Dracula un uomo antipatico e anche così bruttino'." Racconta divertita la Colloca "Poi il giorno della lettura con tutto il cast sono rimasta folgorata'." E adesso che è nato un amore al primo morso', Silvia Colloca racconta la sua partecipazione ad uno dei film più attesi dell'anno
Cosa è cambiato per lei con Van Helsing a livello professionale?
Tutto. Nel senso in
cui in Italia sono stata fino adesso sconosciuta. Sono stata un'attrice di prosa e non ho
mai lavorato nel cinema. Con questo film sto ricevendo una serie di proposte interessanti
sia dall'America che dall'Italia. Vedremo: se potessi esprimere un desiderio è quello di
tornare a recitare in italiano. Da due anni a questa parte la mia vita professionale e
privata sono segnati dall'inglese. Non che mi dispiaccia, ma è dal 2002 che ho
praticamente cambiato lingua. In più recito in inglese con accento della
Transilvania
Come spettatrice che cinema le piace?
Tutto. Sembra che lo dica per promozione',
ma un film con Van Helsing lo andrei a vedere anche venti volte. Sono fanatica di questo
genere popolato di mostri. Dracula è un personaggio così carismatico
eppoi insieme
a Frankestein e l'Uomo Lupo è davvero fantastico! Eppoi ci sono pure io
il che non
guasta. Non amo solo il cinema commerciale. Mi piace molto il cinema italiano degli ultimi
anni e spero di poterne diventarne parte anche io. Preferisco un cinema fatto di nuovi
interpreti, nuovi autori che raccontano storie altrettanto moderne e nuove. Mi piacerebbe
pensare che il futuro del nostro cinema si possa basare sulla preparazione dei talenti. La
differenza si vede
certo ci sono casi di attrici che hanno avuto un percorso iniziale
diverso, ma nella maggior parte dei casi perché non puntare sui
professionisti? Se vado al cinema desidero vedere degli attori veri.
Il Neorealismo dal punto di vista degli attori è fortunatamente sepolto'
Il Neorealismo ha avuto grandi meriti. Oggi, però, a cinquanta anni di distanza gli
attori patiscono ancora alcuni guasti. Spesso ti dicono: "Hai la faccia giusta
per
" No, non è vero. Io non ho la faccia giusta per. Io faccio l'attrice e se
ti serve quella cosa lì te la faccio. Prendo il caso di Richard: in Moulin Rouge lui è
stato scelto non perché era cattivo, brutto e meschino, ma perché a Baz Luhrmann serviva
un attore. Non gli serviva un dentone'. Sono grata ai miei genitori, perché quando
hanno capito che volevo fare l'attrice hanno posto un'unica condizione: quella di studiare
e di prepararmi bene. Ho studiato canto così come ho studiato teatro.
Come attrice formatasi nel teatro cosa pensa dell'attuale stagione cinematografica
italiana?
Finalmente gli
attori e le attrici che hanno una storia e un'esperienza sono in numero superiore alle
attricette che provengono dai programmi televisivi dove si balla in bichini. Si tratta di
persone che vengono dalle scuole di cinema e di teatro e che comunque hanno
studiato per loro interesse. Nel nostro mestiere non bastano solo le occasioni. Devi
prenderle al volo e per farlo serve la preparazione. Non basta la fortuna. Oggi Van
Helsing ha rappresentato una grande occasione, ma l'importante è che sia arrivata adesso.
Forse qualche anno fa non sarei stata in grado. Perdere il contatto con la realtà è
facile.
In che senso?
Voli in prima classe, sei circondata da mille
persone, ti vengono a prendere in limousine
a vent'anni non sarei stata così
pronta
Di lei, però, tutti ammirano la grande umiltà
Se ce l'ho è una qualità che ho appreso dai miei genitori e da quello che mi hanno
insegnato. Del resto solo se si è umili si può andare avanti affrontando nuove sfide.
Lei ha studiato canto: anche questa possibilità fa parte dell'essere un'attrice completa
In passato mi è servito ad avere ruoli in musical importanti. Adesso mi è servito a
migliorare la mia voce di attrice. In Van Helsing, ad esempio, ho potuto emettere suoni
animaleschi ogni volta che compaio sulla scena. All'inizio i tecnici del suono pensavano
di creare questi versi in digitale. Io, invece, ho insistito con il regista affinché
potessi provare io ad emettere questi suoni. Tutto quello che si sente nel film mi
appartiene. E ne sono molto orgogliosa, perché ho potuto ricercare questi suoni nelle mie
corde vocali grazie alla tecnica sviluppata attraverso il canto. Alla fine tutto serve.
Anni fa mi chiedevano se volevo fare l'attrice o la cantante. Questa domanda mi faceva
imbestialire: "perché non posso fare entrambe le cose?". Non sono interessata
al canto come professione, però, è un'esperienza che mi è stata utile.
La bellezza quanto conta?
Oggi sono contenta, perché mentre da bambina ero
carina, sono stata un'adolescente orrenda. Per il lavoro conta abbastanza: mi curo, vado
in palestra, mangio bene, spendo parecchi soldi in creme
La prendo con
filosofia.
Possiamo dire che qualcosa è cambiato? Qual è la sua sfida per il futuro?
La cosa che mi preoccupa è perdere il contatto
con i miei amici, con le persone che amo. Mi dispiace perdere la quotidianità con le
persone cui voglio bene da sempre. Spero che nessuno pensi che mi sono montata la testa o
che non sono più disponibile. Sono fortunata: ho degli amici intelligenti coscienti del
fatto che io non ho delle priorità nuove. Il mio rapporto con il lavoro non è cambiato.
Non era una priorità prima e non lo è neanche adesso. Ho solo delle possibilità in più
che sto sfruttando.
Qual è la priorità numero uno?
Le persone che amo, la vita, la felicità.
E adesso cosa pensate di fare? Andrete a vivere a Hollywood o in Transilvania?
No, il problema non si pone, perché Richard è
australiano. Io, sinceramente, preferisco andare a vivere altrove, perché con
tutta la simpatia possibile Los Angeles è una città infernale'. E' solo ed
esclusivamente proiettata su quello che riguarda l'industria cinematografica. Se ci vai
per lavoro o hai degli appuntamenti e sopravvivi, oppure se sei in cerca di lavoro, non ce
la fai. Rischi di perderti, di stare male e se ce la fai a trovare lavoro ti
rendi conto come tutto abbia pochissima anima. Come italiana io ho bisogno delle mie
radici. Io sono fortunata: mio marito ama moltissimo l'Italia e io adoro l'Australia. Dove
stare non sarà mai un problema. Abbiamo un appartamento a Londra che ci serve da
base tecnica'. E' comodo per stare in Europa e per andare negli USA. Quest'anno
durante l'inverno siamo stati in Australia. Il che mi ha fatto grande
piacere, perché ho saltato a piè pari il freddo.
FONTE http://www.primissima.it/
Dracula si sposa
Di Rosa Esposito per Cinematografo.it
Richard Roxburgh all'altare con l'italiana Silvia Colloca: "Ci siamo innamorati sul
set di Van Helsing"
"Il mio Dracula è diverso da tutti quelli che avete visto fin'ora. E' molto più
umano". A parlare è Richard Roxburgh, interprete del leggendario vampiro nel film
Van Helsing di Stephen Sommers (in uscita il 7 maggio distribuito dalla Uip). "Temevo
il confronto con questo personaggio dopo aver visto le interpretazioni di Bela Lugosi e
Christopher Lee, ma quello che ho cercato di fare è stato concentrarmi sull'uomo e non
sul mostro" ha spiegato l'attore, a Roma, insieme all'italiana Silvia Colloca, per
presentare il film. Sua partner sul set nel ruolo di Verona, una delle tre mogli di
Dracula, l'attrice esordiente diventerà presto sua moglie. Ad annunciarlo sono stati gli
stessi attori questa mattina: "Ci sposeremo a settembre in Toscana" ha detto la
Colloca che ha poi raccontato: "Il primo bacio ce lo siamo dati a testa in
giù". Van Helsing è incentrato sulla figura del mitico cacciatore di mostri nato
dalla penna di Bram Stoker e per realizzarlo Sommers ha messo insieme il Conte Dracula,
Frankenstein e l'Uomo Lupo. Apparso per la prima volta sul grande schermo nel 1931, Van
Helsing è stato protagonista di molti altri adattamenti cinematografici e teatrali, tra i
quali quello di Francis Ford Coppola con Anthony Hopkins. Nel film di Sommers, viene
ingaggiato da un'organizzazione segreta per uccidere il conte Dracula. Ad accompagnarlo in
questa avventura è la principessa Anna Valerious (Kate Beckinsale), che con la morte del
vampiro spera di annullare una vecchia maledizione che incombe sulla sua famiglia.
"Lavorare a questo film è stato davvero faticoso, molto di quello che sembra frutto
degli effetti speciali lo abbiamo fatto noi appesi ad un filo. Recitavamo di fronte a uno
schermo blu, con una tuta stile 'Puffo', dopo oltre quattro ore di trucco e nel freddo
glaciale di Praga - dice la Colloca scelta per la parte della ''Sposa Regina'' grazie ad
una sua fotografia - ma ne è valsa la pena, ho ricevuto i complimenti anche da Monica
Bellucci (che l'ha preceduta nel ruolo con il film di Francis Ford Coppola, n.d.r.)".
Ben diverso è stato per Roxburgh che in Van Helsing sfoggia un look alla Bono Vox:
"Il mio lavoro è stato molto più semplice, con mio grande sollievo ho recitato
quasi sempre su un set vero e proprio, anche se il trucco è stato un vero incubo"
dice l'attore noto, al cinema, per il suo trasformismo (tra i suoi film Moulin Rouge!,
Patsy Cline, La leggenda degli uomini straordinari e Mission: Impossible 2). Quanto al
futuro, Roxburgh sarà tra i protagonisti di Stealth scritto e diretto da Rob Cohen,
mentre Silvia Colloca spera di lavorare presto in Italia, "anche se per il momento -
dice l'attrice - ho ricevuto diverse proposte dagli Usa".